
I mezzi di comunicazione ci mettono costantemente in contatto con i risultati delle ricerche di mercato, dalle proiezioni delle 'quote di mercato' dei partiti politici, ai dati sulla diffusione di Internet. A volte siamo invece i soggetti delle ricerche stesse, quando veniamo intervistati telefonicamente o all'uscita dal supermercato.
Tra le piccole e medie imprese le ricerche di mercato sono sempre state sinonimo di alti costi e non hanno mai goduto di eccessiva popolarita'. Oltre ai costi anche l'esotericita' del linguaggio ha spesso giocato a sfavore della loro diffusione.
In maniera indiretta tutte le aziende fanno ricerche di mercato: quando si partecipa ad una fiera e si parla con i distributori o i dettaglianti, quando si ha l'occasione di parlare coi clienti finali, tutte le volte che il personale addetto all'assitenza e' contattato da un cliente etc. Tutte queste occasioni di contatto piu' o meno formalizzate contribuiscono a creare un'immagine della realta' (il cliente, il prodotto, la qualita' del servizio etc.) che pertiene all'azienda.
Come e' vero per il marketing diretto, cosi' anche per le ricerche di mercato Internet sta portando dei profondi cambiamenti nel settore. Molti tipi di ricerche stanno diventando rapide, economiche ed alla portata di tutti coloro che hanno un sito, letteralmente.
Gli sviluppi che prevedo di qui ai prossimi due anni sono di:
Scopo di questo capitolo e' di:
Definizione
Lo scopo delle ricerche di mercato e' quello di capire la natura e l'andamento di un fenomeno che accade, appunto, nel mercato. Se vogliamo le ricerche di mercato sono un sottoinsieme della piu' ampia categoria delle ricerche sociali in quanto si limitano ad investigare fenomeni che hanno a che fare con l'economia delle aziende.
Volendo qualificare meglio il termine 'fenomeno' possiamo dire che include un ampio spettro di elementi: proiezione di consumi, atteggiamenti del consumatore, accettazione di un nuovo servizio, preferenze di un annuncio pubblicitario rispetto ad un altro etc.
In altre parole, le ricerche di mercato si propongono di dare un'idea 'oggettiva' di una realta' che, a volte, e' conosciuta solo per sentito dire, oppure non e' conosciuta affatto, o, anche, e' cambiata cosi' velocemente nel tempo che occorre riesaminarla.
Lo scopo ultimo di ogni ricerca di mercato, pero', e' quello di rafforzare la posizione dell'azienda che le compie: aumentare le vendite, anticipare/reagire alle mosse di un concorrente, migliorare i profitti. Ecco, direi che con queste tre categorie penso di cogliere l'80% della ragion d'essere di una ricerca di mercato. Cio' non toglie che esistano ricerche di mercato con un'orizzonte temporale piu' lungo per le quali l'obiettivo sembra non essere quello del profitto: 'capire gli elementi chiave che determinano l'essenza del nostro brand' puo' essere l'obiettivo conoscitivo una di queste ricerche. Anche se sembra di essere di fronte ad un esercitazione accademica, in effetti riuscire a cogliere le determinanti del successo di un brand puo' portare a lucrare profitti maggiori sul lungo periodo se si riesce a mantenere nel tempo la percezione di differenziazione agli occhi del consumatore.[1]
Esempi di casi in cui una ricerca di mercato puo' servire
Pensiamo al caso di un'azienda di biciclette, leader di mercato, che ha sempre venduto con successo tramite la grande distribuzione o i grossisti. Tutta la conoscenza che questa azienda ha del suo consumatore finale e' di tipo indiretto ed e' filtrata dall'opinione dei distributori (nel caso dei grossiti, poi, neanche loro hanno contatti diretti col consumatore finale in quanto tipicamente vendono ai dettaglianti).
Anche nel caso di aziende con una forza vendita che vende direttamente ai negozianti c'e' sempre il bisogno di fare un 'bagno di realta'' perche' spesso si ingenerano dei miti sul valore del prodotto e sull'atteggiamento del consumatore che sono duri a morire e che, spesso, sono coltivati dai venditori stessi per loro uso e consumo.
Non sarebbe una brutta idea per l'azienda in questione conoscere un po' piu' da vicino il proprio consumatore finale per non rimanere ostaggio della distribuzione, per capire come orientare la produzione, per cogliere ed anticipare i gusti del consumatore finale.
[1]Vedi 'Internet Marketing ' Le nuove strategie del marketing online' - Lucio Miranda. Hoepli Informatica. 'Importanza della differenziazione' Pag.15. Uno dei vantaggi di aver scritto almeno due libri e' quello di potersi citare, concedetemi questo privilegio .. ;-)
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