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Motori di ricerca di terza generazione

motori ricerca terza generazione

 

E’ ormai nozione comune che i motori di ricerca cambiano costantemente le regole con cui indicizzano e catalogano le pagine web.  Le ragioni di questo continuo cambiare sono due: il numero di pagine pubblicate online cresce a dismisura e con esso cresce il tentativo di “ingannare” i motori di ricerca per cercare di conquistare posizioni da capoclassifica per le proprie pagine.

Una delle tecniche piu’ comunemente impiegate a tale scopo e’ la creazione delle cosiddette pagine “gateway”.  In molti casi si tratta di pagine uguali l’una all’altra con solo dei minimi cambiamenti nel testo per promuovere l’una o l’altra parola chiave.

L’obiettivo dei motori di ricerca e’ totalmente opposto: estrarre dal mucchio pagine che siano rilevanti per la ricerca effettuata e levare di mezzo pagine che sono in buona sostanza dei gran doppioni.

Questa, in breve, e’ la situazione.

Cambiamenti profondi si stanno profilando all’orizzonte con l’emergere di quella che viene ormai definita la “terza generazione” dei motori di ricerca.  Questo articolo si pone l’obiettivo di spiegare come i motori di ricerca siano arrivati alla decisione di implementare una terza generazione dei loro sistemi di ricerca, indicizzazione e catalogazione e quale sara’ l’impatto su tutti noi comuni mortali.

Tre generazioni di motori di ricerca

Agli albori della storia di Internet i motori di ricerca basavano la catalogazione dei siti basandosi sul testo della pagina e sulla densita’ delle parole di ricerca e la Prima Generazione aggiunse i META Tags ai criteri di decisione.

Con la Seconda Generazione, quella attualmente ancora largamente in uso, i motori di ricerca hanno cominciato ad analizzare:

  • Popolarita’ delle pagine: quantita’ e qualita’ dei link verso la nostra pagina.  In questo senso un link da YAHOO! conta molto di piu’ di un link che arriva dalla ditta Rossi.com
  • Permanenza: quanto piu’ lunghe sono le permanenze medie dei visitatori del nostro sito, tanto piu’ alta sara’ la sua rilevanza.

La Terza Generazione(G3) nello sviluppo dei motori di ricerca si sta affacciando adesso sulla scena.  E’ da chiarire che i motori di ricerca sono sempre gli stessi: si evolvono passando dalla Prima alla Terza generazione con l’applicazione di nuove tecniche di indicizzazione e catalogazione ma i nomi rimangono quelli che conosciamo ormai da sempre: Excite, Lycos, Inktomi etc.

Page Vector (PV) e Term Vector (TV)

La spiegazione tecnica di queste due nuove categorie di analisi e’ piuttosto complicata.  Di seguito cerchero’ di renderla semplice ed intuitiva.  Pur nella semplificazione e nella approssimazione dei concetti, la spiegazione coglie gli aspetti essenziali dei fenomeni indagati.

  • Core sites - L’insieme dei siti relativi ad argomenti omogenei presenti nell’indice di un motore di ricerca rappresenta il “core”.  Ad esempio, se un MR ha gia’ catalogato 5000 siti che trattano di gioielleria, questi siti rappresentano il “core” dei siti di gioielleria.  Quando registrerete il vostro sito (e voi siete dei produttori di gioielli ..) il vostro sito verra’ confrontato con il “core” dei siti di gioielleria.
  • PV - I motori G3 fanno l’analisi di tutte le pagine di ciascun “core” e calcolano un Page Vector, in pratica danno un “voto” a ciascuna pagina presente nel loro indice e relativa ad un certo argomento.  Ad esempio, prendiamo la gioielleria.  Il MR analizzera’ le caratteristiche di tutte le pagine relative alla gioielleria presenti nell’indice ed assegnera’ un voto a ciascuna di esse.  La media dei voti, o altre manipolazioni statistiche di tali voti, sara’ il PV.
  • TV - Supponiamo che siate dei produttori di gioielli.  Supponiamo che produciate gioielli in argento, monili da indossare. Supponiamo che abbiate registrato il vostro sito con un motore G3.  Il MR analizzera’ le caratteristiche della vostra pagina e le assegnera’ un Term Vector. Il TV viene poi comparato con il PV assegnato al “core” della gioielleria ed il confronto determina la posizione del vostro sito nell’indice (in altre parole, il confronto determinera’ se il vostro sito apparira’ al primo posto, al millesimo posto oppure in una posizione intermedia). 
  • Piu’ il TV e’ vicino al PV piu’ il vostro sito aumentera’ di rilevanza.  L’ideale sarebbe di far si’ che il vostro sito sia inserito nel “core” della gioielleria.  E’ da notare che il “core” e’ un numero chiuso, per ogni sito di gioielleria che entra nel “core” della gioielleria un altro sito di gioielleria viene eliminato.  Al momento Inktomi accetta registrazioni a pagamento per siti da inserire nei vari “core” del loro indice.  Un occasione da non perdere.

Altri fattori intervengono nel posizionamento finale del vostro sito nell’indice:

  • Analisi dei link al vostro sito (da quanti e quali siti arrivano e che parole di ricerca incorporano).
  • Permanenza sul sito dei visitatori.
  • Quantita’ di pagina inserite in server di cache (piu’ pagine sono inserite nei server di cache piu’ il sito aumenta in rilevanza perche’ si presume che le vostre pagine siano talmente richieste da giustificare il loro posizionamento nei server di cache.)[1]
  • Testo dei link che da altri siti portano alle vostre pagine (se tutti i link includono le parole “gioielleria in argento” allora la vostra rilevanza per la ricerca “gioielleria in argento” ne verra’ esaltata).
  • Statistiche di traffico.  Anche queste contano.  Se il vostro sito e’ una delle pagine di uscita del MR, vuol dire che i visitatori fanno una ricerca per, supponiamo, “Gioielleria in Argento”, trovano il vostro sito, lo visitano e non tornano piu’ sulla pagina del MR con i risultati perche’ sono contenti con quanto trovato sul vostro sito.  Questo indica al MR che il vostro sito e’ rilevante per la ricerca condotta e appaga il visitatore.

Altri aspetti relativi all’indicizzazione sui MR G3

  • Densita’ delle parole di ricerca - La densita’ ottimale dipende dalla densita’ media delle pagine di ciascun “core”.  In quanto tale e’ molto difficile dare indicazioni.  Tenere presente poi che siccome la composizione del “core” cambia di continuo, cosi’ cambiano i valori ottimali di densita’.  L’unico consiglio in termini generali che mi sento di dare e’ quello di non esagerare. State su densita’ tra l’1% ed il 2%.
  • Parole di ricerca altamente competitive - Se ci sono gia 50 siti con rilevanza del 100% per la ricerca “Gioielleria in Argento” e’ difficilissimo piazzarsi decentemente sulla stessa frase di ricerca.  Cercate di ottimizzare la pagina per ricerche simili ma meno competitive (“monili da indossare”; “monili in argento” etc.)
  • Stop Words - Alcune parole di ricerca sono ormai cosi’ comuni che i MR hanno smesso di indicizzarle.  Anzi, le ignorano. Parole come “web”, “Internet”, “software” etc. sono classiche Stop Words.  Inutile sprecare tempo ad ottimizzare per questo tipo di parole di ricerca.
  • Pagine Gateway - Sono pagine di puro testo relative ad argomenti specifici.  Ad esempio, nel caso di gioielleria in argento, potrebbero essere pagine che parlano della lavorazione, del design, dei materiali, degli abbinamenti con vestiti e colori etc.  Ogni pagina e’ dedicata ad un solo argomento, e’ a sua volta collegata al resto del sito ed e’ infine ottimizzata per ciascun MR.
  • Con i MR G3 bisogna fare molta attenzione a non usare lo stesso testo cambiando solo le parole di ricerca perche’ il MR eliminerebbe immediatamente le pagine in “fumus” di doppione.
  • Per lo stesso motivo sconsiglio caldamente di usare numeri per dare titoli alle pagine (es.; www.miosito.com/1.html) perche’ il MR e’ portato a pensare che si tratti di doppioni con conseguente eliminazione della pagina dall’indice.
  • Lunghezza delle pagine - Anche qui bisogna stare attenti perche’ se scrivete poco il MR non riesce a capire l’argomento trattato, se scrivete troppo rischiate di perdere in rilevanza.  A occhio e croce direi di stare tra le 200 – 600 parole.

Come lavorare con i motori di ricerca di terza generazione

  • Non esagerare con la densita’ delle parole chiave di ricerca
  • Costruire gateway pages nello stesso modo in cui scrivereste un articolo per una rivista: contenuti densi, evitare di duplicare pagine cambiando solo le parole chiave di ricerca, scrivere pagine dai contenuti estremamente focalizzati.
  • Curate la quantita’ e, soprattutto, la qualita’ dei link reciproci.  Cercate di essere inseriti in Yahoo!, LookSmart, Open Database Project etc.
  • Usate molti link di testo con varie combinazioni delle vostre parole chiave di ricerca.
  • I META Tags non sono piu’ cosi’ importanti ma continuate ad usarli.

I tempi in cui si poteva mettere tutto sullo stesso sito sono finiti.  Sviluppate siti separati per ognuno degli argomenti (prodotti, servizi ..) che trattate. 

Esempio: sto sviluppando un sito per un tour operator americano che sta lanciando tour sulla Tunisia.  Tra i tour sono compresi gite nel deserto, villaggi turistici, e tour culturali sulla storia e le tradizioni della Tunisia.  Svilupperemo 3 siti separati con lo stesso look&feel e tra loro lincati, ognuno di essi dedicato ad uno dei tre filoni di attivita’: gite nel deserto, villaggi, tour culturali.

Conclusioni

Per quanto intimidatori, i motori di ricerca hanno un indirizzo ben preciso: enfasi sui contenuti. 

Tutta la tecnologia posta in atto, tutti gli investimenti in termini di ricerca e di programmazione sono volti a raggiungere un solo ed unico scopo: distillare risultati rilevanti e congruenti con le ricerche effettuate dal pubblico.

Se tenete presente questo semplice principio, ecco che tutta l’intricata impalcatura della tecnologia dei MR G3 diventa facile da fronteggiare.  I MR vogliono contenuto rilevante : basta con i testi puramente promozionali e basta con siti che puntano solo alla vendita.  Anche se fate torni a controllo numerico non potete limitarvi alla descrizione dei vostri prodotti, dovete sforzarvi di creare contenuto informativo, ad alto contenuto informativo, attinente al prodotto/servizio trattato.  Tali contenuti non devono avere la vendita come loro obiettivo principale bensi’ l’informazione pura e semplice e devono fondersi armonicamente col resto del sito (se fate torni a controllo numerico potete pensare di sviluppare una pagina che parli dei principi su cui si basa la costruzione dei torni in parola e sui vantaggi dell’uso dei torni a controllo numerico vis-à-vis i torni tradizionali, oppure potete scrivere un mini trattato di mettallurgia ..)

Scrivete con il bene del visitatore in mente (o meglio, nel cuore) aggiungete un po’ delle tecniche  appena descritte, armatevi di pazienza, spendete qualche soldino per fare le registrazioni a pagamento su YAHOO!, LookSmart e Inktomi (presto altri MR seguiranno, ne sono certo) e vedrete che i risultati non mancheranno.

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[1] I server di cache pre-caricano pagine che sono frequentemente richieste per diminuire il tempo di scaricamento.  Tutti i maggiori siti e MR hanno implementato server di cache.

 

 

 

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